Eccoci ad un secondo estratto (il primo eccolo QUI) della lunga chiacchierata con Sandro Carusi: manager del team MotoXracing che oggi corre nel WorldSBK. Ma quanto è stata dura arrivarci!
MotoXracing in WorldSBK…per caso
Allora Sandro, come siete arrivati nel Mondiale SBK?
“Caspita, è stata un’avventura. Abbiamo lavorato per 15 anni per questo salto. Pensa che quell’anno dovevamo fare il Mondiale Supersport 600”
Come?
“A metà Dicembre 2021 incontrai Roberto Tamburini. Era Campione in carica National Trophy 1000, ma senza una sella per il 2022. A quel punto, gli proposi di fare il Mondiale Supersport 600 con la mia Yamaha R6. Accettò e volammo a Cartagena per dei test. Andò subito fortissimo.”
E come compagno di squadra?
“Federico Caricasulo. In SBK non era andato bene e stava per tornare nella sua Classe. Se non che, il regolamento aprì anche alle cilindrate maggiori (800 3 cilindri Triumph o 955 2 cilindri Ducati). Mi disse chiaramente di voler provare a guidare una Ducati. Lo liberai da qualsiasi vincolo contrattuale. Diciamocelo: doveva pensare alla sua carriera. Ed ancora oggi mi ringrazia per averlo svincolato senza problemi.”
Complimenti vivissimi. Ma quindi come arriviamo al WorldSBK?
“Nel frattempo, portavo avanti in gran segreto le trattative per partecipare al WorldSBK. In Italia non lo sapeva nessuno: siamo abituati a lavorare in silenzio.
Ma in Spagna sì…
“Beh, abbastanza. Dorna e soprattutto Gregorio Lavilla mi stavano supportando. Ed avevamo trovato anche un pilota spagnolo da affiancare a Tamburini. Ma questo pilota e il suo entourage non mi piacquero: avanzavano pretese esagerate”.
*Sandro ha ovviamente nominato il pilota in questioni, ma manteniamo il “segreto istruttorio”*.
Quindi non andò in porto?
“Alla fine, no. E fu un bene sia per loro che per noi. Insomma, ottenni la possibilità di partecipare al WorldSBK quando Roberto Tamburini credeva che avrebbe corso nel WorldSSP 600 nel 2022”.
E lì?
“Mi prese per pazzo e me ne disse di tutti i colori. Ma già in un primo test a Misano stampò subito un 1:33.8′. Per un pilota fuori allenamento che non conosceva la moto…fu un tempone.”
Come giudichi quella sua stagione?
“Andò discretamente, considerando il materiale che aveva a disposizione (componenti di Ten Kate revisionati). Addirittura, in Catalunya fece un bel sorpasso all’esterno su Garrett Gerloff.”
E, per chiudere il discorso WorldSBK, c’è un pilota che rimpiangi di non averci portato?
“Ah sicuro: Gabriele Ruiu. Un pilota velocissimo ed ultra-tecnico. Uno che scende dalla moto e ti spiega per filo e per segno ogni dettaglio. Infatti, la prima volta che girò a Portimao fu velocissimo.”
E perché l’affare non è andato in porto?
“La metto politicamente: non raggiungemmo un accordo economico. E mi rendo conto che sia un fattore importante. Poi, alla fine, nel WorldSBK ci è arrivato comunque.”





