Durante il weekend di MotoGP 2025 a Motegi, Pecco Bagnaia torna alla vittoria sia nella Sprint Race che nella Gara lunga. Una velocità ritrovata. Ma dove?
Pecco Bagnaia per la MotoGP 2025 a Motegi
Da diverse gare, il ritornello è sempre lo stesso. Dopo i titoli mondiali conquistati nel 2022 e 2023, più quello sfiorato nel 2024, Pecco Bagnaia e Ducati sembrano non dialogare più. Per via di una generica mancanza di feeling sull’avantreno, il pilota di Chivasso (TO) non riesce a portare al limite la sua Desmosedici.
Non solo, le difficoltà hanno sporcato molto il suo stile di guida: un tempo caratterizzato da movimenti fluidi ed azioni misurate con il calibro, oggi scattoso ed impreciso. Ma Marc Marquez, che di ascese e discese ne ha vissute più di lui, lo aveva avvertito: “vedrai che arriverà la pista giusta”.
Stop and Go
Tale pista potrebbe essere proprio Motegi. Un tracciato che presenta molte staccate secche a moto dritta ed altrettanti conseguenti accelerazioni da bassa velocità. Pochissime curve di percorrenza e ancora meno i metri da sprecare in piega. Un pilota in crisi di fiducia con l’avantreno potrebbe chiedere di meglio?
Anche perché, dall’altro lato del box c’è un Campione del Mondo virtuale. Il quale certamente non guiderà con gli occhi di fuori. Men che meno su una pista che valorizza le sue staccate profonde ma accentua le sue uscite di curva molto più “tonde”. Insomma, Pecco Bagnaia deve approfittarne.
Ipso facto
Dalle FP1 del Venerdì, il box rosso della Ducati factory gioisce per Pecco Bagnaia. Pole position, Sprint e Race sono per lui. E se da un lato ci sono festoni e celebrazioni per il compagno di squadra, le telecamere inquadrano l’italiano mentre guida con una finezza che rimanda al 2023. Non ci sono vantaggi da amministrare ne strategie da implementare. C’è da dare gas e frenare rispettando i riferimenti di sempre.
Ormai il 2025 è andato. E a dispetto degli abbracci tra Gigi Dall’Igna e Davide Tardozzi, anche il rapporto con i vertici di Borgo Panigale si è fratturato. Perciò, c’è solo gas da dare, grinta da sfogare e vita da vivere. Lì fuori c’è suo padre, sua sorella Carola, sua moglie Domizia ed il suo cagnolino Turbo. Ci sono tutti. Ed anche gli appassionati nostrani sono tutti lì per lui. A godersi questo piccolo miracolo.





