Chi passa tante ore in sella conosce bene il problema. Braccia, schiena, fondoschiena e gambe si affaticano in fretta e la stanchezza rovina anche il tragitto più bello. La posizione di guida in moto non è solo una questione di comfort, incide direttamente sul controllo del mezzo e sulla sicurezza. Fermarsi ogni tanto per sgranchirsi resta la soluzione più semplice, ma con qualche accorgimento, magari da degli istruttori di guida, si ritarda parecchio il momento in cui le braccia iniziano a intorpidirsi. Una corretta posizione di guida parte da pochi dettagli, spesso trascurati, che fanno però una differenza enorme sul lungo periodo.
La giusta posizione di guida in moto e i comandi
Il primo punto da controllare riguarda i comandi. Gomito, polso e dita devono restare allineati su una linea retta, quindi basta ruotare leva di freno e frizione o montarne di nuove per ottenere subito una postura migliore. Anche le pedane meritano attenzione, perché permettono di cambiare posizione in sella durante il viaggio. Alcuni modelli sono regolabili, ma già pedane più ampie e con un buon grip cambiano parecchio le cose. Le manopole completano il quadro, devono garantire presa senza essere troppo grandi o troppo piccole, altrimenti le mani si stancano prima del previsto.
Manubrio e sella fanno la differenza
Il manubrio incide su spalle e polsi più di quanto si pensi. Tra piega alta, media o bassa il feeling cambia completamente. E si può intervenire anche ruotandolo o alzandolo, giocando sugli attacchi alla piastra, oppure sostituendo i riser con altri più alti o più bassi. Ogni volta che si modifica questa parte, però, bisogna verificare la tensione di cavi e tubi freno e frizione. Anche la sella conta parecchio. Una versione aftermarket o realizzata su misura, magari con imbottiture differenziate, inserti in gel o supporto lombare, migliora sensibilmente il comfort. Occhio solo a non stravolgere il feeling di guida originale del mezzo.
Postura diversa in base al tipo di moto
Non esiste una regola valida per tutti i mezzi. Una posizione di guida in moto sportiva richiede busto piegato in avanti, pedane arretrate e peso scaricato sui polsi, perfetta in pista ma faticosa nel lungo periodo su strada. Diverso il discorso per una posizione di guida in moto enduro, dove serve stare più eretti, con ginocchia libere di muoversi e braccia rilassate per gestire meglio sconnessi e fuoristrada. Capire su quale moto si viaggia aiuta a scegliere gli accorgimenti giusti da adottare, senza copiare soluzioni pensate per un uso completamente diverso.
Consigli finali per la corretta posizione di guida in moto
Migliorare la propria seduta non richiede stravolgimenti costosi. Basta agire su pochi elementi chiave, leve, pedane, manopole, manubrio e sella, per ottenere una posizione di guida in moto decisamente più sostenibile su lunghe percorrenze. Piccole regolazioni fanno una grande differenza quando si macinano tanti chilometri, quindi vale la pena investire un po’ di tempo prima di partire per il prossimo viaggio. Oppure iscriversi ad un corso di guida sicura in moto, come quello della Dynamic School, per riuscire ad imparare come si sta in sella, o come si affrontano al meglio i tornanti.





