martedì, Ottobre 19, 2021
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BMW F 900 R Prova. La naked tutta muscoli

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BMW da un netto taglio con il passato e si rivoluziona. Con l’arrivo della F 900 XR, la BMW F 900 R è passata quasi in sordina tra il grande pubblico. Ma dicerto non è una moto a cui piace rimanere in disparte.

Con il precedente modello non ha più nulla a che vedere. La F 800 R è stata una delle moto che ha puntato tutto il suo valore sul piacere di guida e sul puro divertimento su strada. Ed ora la F 900 R si fa largo spazio nel segmento delle roadster, con prestazioni, dotazioni e finiture di tutto rispetto.

Più muscolosa, con tanta tecnologia a disposizione, linee nette e decise e soprattutto un nuovo motore. Con la sorella F 900 XR condivide gran parte della piattaforma tecnica. Un unico gruppo motore e telaio, per due moto dall’aspetto diverso ma molto simili tra di loro, con alcune sostanziali differenze dal punto di vista delle quote ciclistiche e dei pesi.

BMW F 900 R 2020

Più grande in tutto la BMW F 900 XR

Come abbiamo detto nei paragrafi precedenti, la BMW F 900 R cambia rispetto al passato. Il suo restyling ha valorizzato le masse; la giusta dose di ormoni l’hanno resa più muscolosa e questo grazie allo spostamento del serbatoio, ora in plastica, che lo rivede posizionarsi nuovamente nella più classica delle impostazioni e non più sotto la sella, come eravamo rimasti abituati nella F 800 R.

L’obiettivo, in Casa BMW, è stato la centralizzazione delle masse che ha permesso di far fermare l’ago della bilancia sui 211 kg in ordine di marcia. A livello di dotazioni la roadster 900 si mette alla pari delle sue sorelle top di gamma della famiglia BMW.

Di tecnologia sulla rodaste bavarese ne troviamo tanta, quasi da far impallidire anche il Nerd più espero. A fornirci tutte le informazioni necessarie ci pensa il nuovo cruscotto con display TFT a colori da 6,5 pollici. Lo stesso che troviamo sulla sorella super sportiva S 1000 RR.

Non manca poi la connettività al proprio smartphone, indispensabile di questi tempi; grazie all’app BMWMotorrad Connected possiamo infatti parlare al telefono, ascoltare musica o navigare durante la guida. Ma quello che più ci solletica è la possibilità di poter controllare anche alcuni parametri, come l’apertura del gas e l’intervento del traction control. Una vera e propria telemetria a portata di mano.

I comandi al manubrio sono tutti facilmente raggiungibili e scordatevi la vecchia chiave, qui tutto è azionabile grazie alla Keyless Ride. Lo sguardo della F 900 R è ora valorizzato da un nuovo faro, a LED; come opzione c’è l’Headlight Pro, con l’adattive Cornering Light, ovvero la luce di svolta adattiva.

Il suo motore

Il vero protagonista di questo progetto è il motore, Euro 5, lo stesso montato sulla crossover F 900 XR, il 2 cilindri in linea, introdotto per la prima volta nel 2018 sulla F 850 GS, ora con 105 CV a 8.750 giri /min e 92 Nm a 6.500 giri /min

l sound viene esaltato dalla nuova fasatura, grazie ai nuovi scoppi irregolari. Mentre il telaio a ponte in acciaio, integra il motore come elemento portante. Questo consente una guida ancor più piacevole. 

La cilindrata cresce e arriva ora a 895 cc, crescita consentita grazie ad un alesaggio aumentato. Due i Reading Mode di serie, Rain, con una risposta dell’acceleratore più dolce e Road, dove il motore offre una risposta ottimale dell’acceleratore. Come optional si possono avere invece il Dynamic e Dynamic Pro, dove il Dynamic Traction Control diventa disinseribile. E c’è anche l’MSR, la gestione elettronica del frenomotore.  

BMW pensa anche ai giovani Smanettoni e come la XR, anche la R è disponibile nella versione depotenziata per patente A2 da 95 cv, depotenziabile a 48 cv. Attenzione però che questa versione dedicata ai neopatentati non è possibile farla ritornare a potenza piena di 105 cv.

Ciclistica raffinatissima

La ciclistica trova degli elementi in comune con la sorella XR, le differenze le troviamo però per quanto riguarda sospensioni e geometrie di sterzo. All’anteriore abbiamo una forcella telescopica a steli rovesciati non regolabile, un forcellone oscillante bifacciale e mono posteriore regolabile nel pre carico molla e in compressione.

Optional, purtroppo, il Dynamic ESA che migliora la guida, il comfort del pilota e del passeggero. L’impianto ciclistico è completato infine all’anteriore da un doppio freno a disco da 320 mm, in combinazione con pinze Brembo ad attacco radiale a 4 pistoncini

Al posteriore troviamo un freno a disco singolo con un diametro di 265 mm e una pinza flottante a singolo pistoncino. Il tutto controllato dall’immancabile ABS di serie, che diventa PRO inserendo le modalità di guida Dynamic e Dynamic PRO.

Questa F 900 R monta infine cerchi da 17 pollici con pneumatici Bridgestone Battlax S21 di primo equipaggiamento, nelle misure 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore.

Colorazioni e prezzi

Tre le colorazioni disponibili: Blackstorm metallic, San Marino Blau metallic e la versione sport Hockenheim Silver metallic/Racing Red, che fa lievitare il prezzo di 220 euro. 

Tantissimi gli optional da poterci aggiungere e in questo BMW ha pensato davvero in grande, infatti abbiamo a disposizione una scelta di ben 5 diverse misure per l’altezza della sella. Si va da 770 a 865 mm. Con un’altezza da terra di 815mm. Il mio consiglio, è quello di recarvi in concessionaria e scegliere quella più adatta alle vostre esigenze.

Il suo prezzo di attaccato è quantomeno impressionante, stiamo parlando di 8.950 euro. Ma se si vuole anche tutto l’allestimento completo, presente nella moto che abbiamo provato, allora bisogna mettere mano al portafogli seriamente, arrivando a superare tranquillamente i 12.000 euro. 

BMW F 900 R 2020

Come va la F 900 R? La prova su strada

Più muscoli dicevamo e più grintosa che in precedenza. Lo si percepisce subito una volta in sella, con una posizione di guida caricata in avanti, aggressiva, le gambe con un angolo abbastanza chiuso e con i gomiti larghi. Ovviamente non stiamo a descrivervi la protezione aerodinamica, praticamente inesistente, come giusto che sia su questo modello.

Il cruscotto da 6,5 pollici, completo veramente di tutto, gratifica e appaga l’occhio. Ogni informazione è bene visibile e la navigazione tra le varie impostazioni risulta essere semplicissima. I comandi al manubrio sono tutti facilmente raggungibili, a partire dal tasto per gli indicatori di direzione, il cruiser control, il joystick per le varie funzioni del display e il sistema di chiamata di emergenza intelligente.

Una volta in sella, la possibilità di regolazioni ergonomiche è veramente ampia. Le pedane sono più alte e arretrate di 45 mm, mentre il manubrio è 25 mm più avanti. 

Sorprende il motore. Sempre fluido nell’erogazione, non strappa mai seppur molto potente, e ai tutti i regimi sei sempre sicuro di avere la giusta dose di cavalli a tua disposizione. Purtroppo le temperature rigide, che abbiamo incontrato durante la nostra prova, non ci hanno permesso di spingerla fino al limitatore, per poter capire se avesse alcuni limiti.

Questa rodaster richiede una certa dose di impegno nella guida. Nel misto stretto è agile e i cambi di direzione avvengono facilmente, grazie anche alle gommature di primo equipaggiamento.

Le vibrazioni provenienti dal bicilindrico parallelo sono pressoché assenti, questo grazie ai due contralberi che le smorzano. Se ai bassi regimi risulta essere un po’ sorniona, è buona invece la spinta ai medi e alti regimi dai 3.000 ai 7.000 giri. I cavalli ci sono e si fanno sentire e ti permettono di effettuare un sorpasso senza il bisogno di dover scalare marcia. I suoi 105 cv sono quello che servono per la guida su strada e per riuscire anche a divertirsi.

Come abbiamo già detto dei primi paragrafi, la mappa Road, disponibile di serie insieme alla Rain, è quella che più ci ha gratificato, offrendo sempre una risposta ottimale dell’acceleratore. Con la Dynamic Pro invece potete cucirvi addosso tutte le impostazioni che preferite.

La frizione anti-saltellamento risponde bene, ma non ha convinto a pieno il Shift Assistant Pro, in scalata e in inserimento di marcia, dove fa ancora un po’ troppo fatica e non risulta essere bello fluido. Peccato perché risolto questo piccolissimo difetto, potrebbe essere una roadser (di questo segmento) veramente perfetta.

L’anteriore sorprende veramente e anche se manca la possibilità di poterlo regolare, il suo comportamento è ottimo e comunica bene, anche in condizioni dell’asfalto non proprio ottimali. Certo il meglio di sé lo da soprattutto nel misto.

La sua sportività non va però a penalizzare il comfort; la forcella è molto ben tarata e al mono ci pensa il Dynamic ESA, regolabile in base alla modalità di guida che state usando. Nella configurazione Road offre un comfort discreto, mentre se volete più rigidità allora bisogna impostarlo su Dynamic.

L’impostazione di guida caricata in avanti, va a tutto vantaggio della guida sportiva. Le traiettorie vengono chiuse con precisione e l’ABS non diventa mai troppo invasivo. L’impianto frenante Brembo non delude, è efficace, se non in alcune situazioni di troppo stress dovute ad un uso più “spinto”.  

BMW F 900 R 2020

Colpito nel segno

ll segmento è uno dei più competitivi del mercato, dove ormai tutte le case hanno un modello di questa fascia, ossia tra i 700 e i 900 cc. Ma la F 900 R riesce a farsi spazio a spalle larghe. Il motore sorprende sin dai primi km in sella, sia per divertimento che per prestazioni adeguate. Perché diciamocela tutta, 105 cv sono decisamente il giusto compromesso per potersi divertire alla grande.

Alcuni punti deboli li abbiamo trovati anche noi. A partire dai bulloni a vista lungo il motore e da alcuni dettagli in plastica che ci hanno fatto storce un po’ il naso. Ma questa 900 è sicuramente una proposta versatile, soprattuto nel prezzo nella versione base, che si allinea perfettamente con la concorrenza. Il nostro consiglio rimane sempre quello di poterla andare a provare, per rimanerne piacevolmente sorpresi.

Abbigliamento

  • Casco Arai Concept-X
  • Guanti MTech Gear Air
  • Scarpe Stylmartin Grid

Altre informazioni

  • Luogo: Lecco
  • Terreno: Strada
  • Meteo: 12°
  • Video e montaggio: Giacomo Sala

I NOSTRI VOTI

Guida
Dotazioni
Prezzo
Serbatoio in plastica
Forcella non regolabile
Thomas Bressani
Thomas Bressani vive e nasce a Milano nel 1983, città di cui ne sente strettamente i legami. Per lui tutte le strade portano, ed escono per fortuna, da questa città. Affascinato da tutto ciò che lo circonda e dal mondo creativo, frequenta il liceo artistico e succesivamente l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Appassionato di Design, Arte, Grafica, Fotografia e Sport. E' a quest'ultimo a cui dedica buona parte del suo tempo libero, dopo un passato da playmaker nell'Olimpia Milano, si dedica al Taekwondo come atleta agonista e istruttore, arrivando a diplomarsi cintura nera di II Dan. Appassionato sin da ragazzino al mondo delle due ruote, la sua prima presa di contatto avviene a 14 anni con il primo motorino, da li in poi la crescita avviene naturale, 125, 600 e 1000 saranno le moto che lo accompagneranno nella sua vita. Non sopporta il passato di verdure, le code in auto, quelli che "voglio ma non posso" e chi parla troppo di prima mattina.

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