sabato, Aprile 20, 2024
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BMW R 1300 GS 2024 prova. Quello che non vi hanno detto

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Finalmente dopo 160 km di curve su strade pazzesche, e altri circa 100 in offroad più una ulteriore prova comparativa tra BMW R 1300 GS 2024 e 1250 in un circuito allestito offroad all’interno dello stabilimento della Caterpillar, posso dirvi la mia.

BMW R 1300 GS: prova luci superata!

Chi mi segue sa che non parlo quasi mai di estetica. E’ sempre un discorso troppo soggettivo. Per quello che riguarda BMW, non sono mai stato un fan del faro asimmetrico. Non trovavo sensato che anni fa la F 800 R naked stradale avesse lo stesso faro della GS da enduro; non ero convinto del faro asimmetrico sulla RR e sulla S1000R preferisco quello attuale. Ma in una moto, il faro ha la sua importanza perché le da vita e la rende unica. Su quello, BMW ci ha sempre visto piu’ lontano degli altri.

In Spagna ne ho incrociate a flotte per tre giorni. Vedere accese quelle 4 linee di LED ti fa capire che hai di fronte o dietro nello specchietto una R 1300 GS: una moto nuova. Quel faro su cui ho letto di tutto, può piacere o meno ma è un concentrato di tecnologia con una quantità incredibile di mini led posti all’interno del corpo centrale che si illuminano in base all’inclinazione. Oltre a garantire sempre un’ottima visibilità, fa risparmiare anche peso.

Considerate che le uniche cose che hanno in comune la 1300 e la vecchia 1250 GS sono: la misura delle ruote, il tappo del serbatoio e il pulsantino SOS e il Display TFT. Tutto il resto è totalmente nuovo.  

BMW R 1300 GS 2024 prova

Motore preciso e veloce

La prima novità è il motore. Fa un rumore diverso e mi ci e’ voluta tutta la giornata per abituarmici. Sono riusciti a renderlo molto più compatto e corto. Mettendo il cambio sotto, sono poi riusciti ad abbassare ancora le masse posizionando meglio la trasmissione cardanica.

In questo modo, i giunti lavorano meno inclinati e l’interasse è cresciuto. Questo le da più trazione e stabilità. Non trasmette vibrazioni da nessuna parte ed è praticamente raffreddato quasi interamente a liquido. 

Gli ingranaggi del cambio sono anch’essi nuovi, con la dentatura dritta come quelli delle moto sportive (non elicoidali, come erroneamente scritto da un paio di riviste online). Adesso risulta molto più preciso e veloce. Forse anche troppo, perché in Enduro guidando in piedi, non appena ci poggiavo il piede percepiva che volessi scalare. Quindi non è nemmeno parente di quello del 1250, anche se speravo venisse allungata un po’ la 6° marcia.

L’erogazione è fantastica. Sono riusciti a migliorare un motore che già andava bene. Adesso c’è ancor più spinta nel range più utile in montagna: tra i 3500 e i 6500 giri. Arriva a 200 km/h come una fionda.

Ciclistica della BMW R 1300 GS 2024

Un altro grande step l’ho notato sulla ciclistica. In BMW sono riusciti a togliere 12 kg e nel bilanciamento totale della moto ora abbiamo: 51% avanti e 49% dietro. In inserimento è una lama, fermo restando il motore portante.

In inserimento è una lama

Il nuovo telaio è formato da pezzi di acciaio forgiati davanti e il nuovo telaietto dietro è in alluminio pressofuso. Insieme hanno dato una rigidità a tutto che fa ovviamente lavorare meglio le sospensioni anche quando la vai a violentare. 

Sul discorso sospensioni si è andati a migliorare decisamente il sistema Telelever. Per dirvelo semplicemente, questo nuovo Telelever EVO unisce i punti di forza delle due varianti Telelever finora utilizzate da BMW.

Fissare saldamente ai montanti come nel design sportivo la struttura superiore della forcella e prevedere un sistema di disaccoppiamento del manubrio, che impedisce un fastidioso movimento di inclinazione.

La prova del BMW R 1300 GS si concentra sul Telelever EVO

Questa è la base per il significativo aumento della stabilità del Telelever EVO. Il manubrio tubolare è fissato al ponte del manubrio. A sua volta collegato al ponte superiore della forcella tramite una lamiera di acciaio inossidabile è montato appena sotto lo sterzo e funziona come un innovativo elemento flessibile.

Grazie alla sua forma, il movimento di rotazione può essere bilanciato e le forze di sterzo possono essere trasferite allo stesso tempo. Il ponte della forcella è collegato al tubo di sterzo tramite uno snodo sferico radiale. Quest’ultimo può sopportare movimenti fino a 7°, disaccoppiando il movimento di rotazione del Telelever dal manubrio.

BMW R 1300 GS 2024 prova

A piacere vostro

Ancor più semplicemente, le sensazioni si sono avvicinate molto di più alle sensazioni di guida con la forcella. Ma con i vantaggi della facilità e anti-affondamento caratteristici del sistema Telelever dell’ultima 1250. La 1300 è ancor più rapida nei cambi di direzione: l’ho apprezzata soprattutto in enduro.

Altra novità importante sempre in ambito sospensioni è la nuova DSA. E’ stata inserita una seconda molla parallela nell’ammortizzatore che varia il coefficiente della stessa in base al carico, offrendo fondamentalmente 2 settaggi.

Inoltre, dal menu potete anche dare più o meno precarico sulle varie mappe. Se ad esempio volete una Dynamic più rigida o piu morbida di qualche click rispetto alla taratura standard, lo potrete modificare e comporre il vostro setting ideale. 

Altezza regolabile

Non è più disponibile l’assetto ribassato, ma c’è il nuovo controllo adattivo dell’altezza. Si attiva sotto i 25 km/h e si rialza del tutto sopra ai 50km/h. In quelle condizioni, la moto arriva a 82 mm di altezza, ma volendo si può comunque intervenire con una sella più bassa e portarla ad 80. Ho trovato la sella normale più rigida rispetto alla 1250. Chi ha in mente di farci molto turismo, prenda la sella Comfort.

Molto utile anche il sistema di aiuto elettrico che fa sollevare tutto l’ammortizzatore posteriore nel momento in cui la moto legge che state mettendo il cavalletto centrale. Ovviamente va fatto con il quadro acceso.

La frenata pazzesca

La frenata è migliorata e le pinze sono tornate ad essere Brembo. Non sono riuscito a farci degli stoppies, ma penso sia difficile mandarle in difficoltà. Nel tour stradale ero nel gruppo più veloce. Anche quando ho volontariamente pinzato forte davanti, non ha mai dato problemi. Comunque non è un impianto da moto sportiva, ma per quello che deve fare va benissimo.

In Offroad, nella pista allestita nel centro della Caterpillar, ho fatto le prove di bloccaggio del posteriore con ABS inserito su ghiaia. Ebbene, la 1300 si arrestava 10 metri prima della 1250 se non oltre. Questo perché il nuovo Full Integral ABS PRO lavora alla grande. Sia in off che on-road, perdonandovi veramente anche errori grossolani.

Sulla R 1300 GS ci sono i radar: prova del 9

Ottimo il radar, come il sistema di cambio corsia (SWW). Il warning si accende nello specchietto, se avete un veicolo che arriva in angolo cieco. Ho trovato utile ma un po’ invasivo l’FCW (Forward Collision Warning) che vi avvisa: prima sul TFT con un simbolo di un’auto; poi con un simbolo ancora più grande rosso; quindi con un impulso sul manubrio dato da 2 mini pinzate davanti veloci e leggere. Fortunatamente, si può tarare su 3 diverse soglie di avviso o escluderlo del tutto. Sappiate che funziona solo a moto dritta o poco piegata.

Diciamo che se nel traffico ti distrai a guardare una ragazza che passeggia e nel frattempo la macchina davanti ti frena, la moto ti avvisa che la stai per prendere. La macchina ovviamente.

BMW R 1300 GS 2024 prova

Meglio fuori che dentro?

In Offroad ho trovato un miglior feeling rispetto alla 1250. Finalmente si sente che tra le gambe guidando in piedi hai una moto più stretta, leggera e manovrabile. I clienti che la acquisteranno e si cimenteranno sulle strade bianche, avranno una moto in grado di supportarli al meglio. Con tutti gli aiuti tecnologicamente avanzati attualmente in commercio. 

Nella guida su strada, qualcuno mi aveva chiesto feedback sul parabrezza. Il nuovo può avere la classica regolazione alto-basso in configurazione base o quello elettrico. inoltre ha quattro fori di fissaggio per montarlo sia in posizione normale che alta, ferma restando la posizione più verticale rispetto a quello del 1250. Senza la vecchia paratia di plastica che aveva il 1250 sotto, vedrete meglio anche nell’immediata zona davanti alla ruota anteriore. 

La praticità delle borse

Le nuove borse le ho trovate molto più moderne nella linea. Sulla piastra posteriore c’è lo stesso sistema anti vibrazioni della XR. A velocità di crociera carichi a bestia ci saranno meno ondeggiamenti, a differenza della KTM Super Adventure. Inoltre, non essendoci più lo scarico alto, ci sono 2 valigie della stessa grandezza.

BMW R 1300 GS 2024 prova

Approvata in tutto

Per me, è stata un’esperienza di guida molto positiva. Quando riesco a fare le peggiori cose che mi vengono in mente con estrema facilità, vuol dire che comunque la moto fa egregiamente la sua parte.

Questa R 1300 GS mi ha permesso di passare da sterrati nel bosco a tratti autostradali e percorsi bellissimi di montagna…in una giornata. Dando sempre una sensazione di controllo e facilità. Sarà quindi un peccato per chi la destinerà solo ad aperitivi o autostrada. Lo spirito di avventura di queste moto va vissuto fino in fondo, a mio avviso. 

Le rivali e il prezzo della BMW R 1300 GS 2024

Confrontata a moto di altri brand, ritengo che sia un perfetto equilibrio tra: moto fuoristradistiche di riferimento come la Ktm Superadventure R (che però necessita di tanta esperienza per guidarla veramente bene) e moto Crossover ad alte prestazioni come la Multistrada V4. Le si è avvicinata tanto come dinamismo, superandola in termini di ausili alla guida e tecnologia. Pur senza diventare una crossover da ginocchio a terra.

Con questa nuova BMW R 1300 GS, ci si può divertire ancora di più. Con più facilità e soprattutto sicurezza. A mio modesto parere, questa moto riporterà di nuovo BMW ad alzare l’asticella su tutte le altre di alta gamma. In sole 3 parole: versatilità, equilibrio, evoluzione. Ma se volete portarvela in garage dovete essere pronti a tirare fuori 20,850 euro.

Testo: Christian Sperandii
Foto: Bruno Cieri

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