Come dicevamo giorni fa, la MotoGP 2020 farà dei test sull’inedito tracciato di Portimao: presenzierà anche Jorge Lorenzo, come tester Yamaha. Il nuovo impiego come collaudatore sembra piacergli, nonostante il Covid lo tenga giù dalla sella dai test di Sepang a Febbraio.
It’s not easy
Come detto e ripetuto più volte, essere un collaudatore non è un lavoro semplice. Non si tratta solo di aprire il gas, ma di analizzare curva dopo curva, sensazione dopo sensazione, il comportamento di un mezzo, evidenziandone pregi e difetti. Gli ingegneri devono tradurre il feeling di un pilota in numeri. Per questo le case stanno investendo molto su questa parte dello sviluppo, affidando l’incarico a piloti velocissimi e, se possibile, ex Campioni del Mondo.
Oltre a ciò, il collaudatore non è chiamato a cucirsi la moto addosso, bensì a sviluppare un mezzo competitivo per tutti i piloti che la guideranno. In Yamaha, il lavoro è relativamente “facile” poiché i piloti ufficiali hanno molti punti di contatto, sia tra loro che con lo stesso Lorenzo.
Jorge Lorenzo sui test MotoGP 2020 a Portimao
Jorge è entusiasta di risalire in sella per questi test a Portimao, anche se le sue parole celano un velo di delusione per non avere la M1 2020. In questo modo, parte del suo compito è ineseguibile.
JORGE LORENZO #99:
“Dovremo utilizzare una M1 2019, come nei test di Sepang. Non sono riusciti a preparare una M1 2020 per mancanza di tempo. Un vero peccato, ma proveremo il materiale a disposizione. Cercheremo un set-up di base che vada bene a tutti. Purtroppo il Covid ci ha tolto la maggior parte delle giornate di test. In questo, Yamaha è la più penalizzata: è l’azienda che ha investito di più. Comunque, mi piace questo lavoro. Posso guidare la moto, che è la mia grande passione. Allo stesso tempo, ho molto più tempo libero. Il mio più grande rivale ora è il cronometro.”





