BMW riesuma la 255 Kompressor: la moto con la quale vinse il Tourist Trophy nel 1939 guidata da Georg Meier. Adesso in una nuova veste.
Nel 1939 c’erano già sia il Tourist Trophy che BMW
Parliamo dell’anno in cui l’invasione della Polonia da parte delle truppe naziste di Adolf Hitler sancì l’inizio della II° Guerra Mondiale. Già allora esisteva il TT (Tourist Trophy): nato sull’Isola di Man, è poi diventato la mascotte delle corse su strada, insieme al GP di Macau.
BMW non ha bisogno di presentazioni: già allora foriera di ricerca ed innovazione proponeva una moto interessante. Andiamone a scoprire i dettagli: motore bicilindrico boxer da 492cc DOHC capace di sfoderare ben 108 cv ad 8.000 giri per una velocità massima che lambiva i 280 km/h. Ragazzi, con quei telai, quelle ciclistiche e quei freni…era roba da incoscienti!
Gallina vecchia fa buon brodo
L’obiettivo della riesumazione era quello di riportare su strada una moto che ha fatto la storia prima del II° Conflitto Mondiale. Ed il restauratore è stato categorico: non poteva permettersi il reato di lesa maestà.
Sebastian Gutsch, restauratore del progetto:
“Poiché avevamo un po’ paura di avviare questo motore di 87 anni e distruggerlo, ne abbiamo realizzato uno nuovo che può essere utilizzato. Abbiamo un telaio originale, completamente ricostruito. La vernice è nuova e abbiamo sostituito molte parti. Le forcelle sono vecchie e originali, il telaio anche, ma la maggior parte degli altri componenti sono nuovi di zecca. Tutto in magnesio: il motore completo, la trasmissione posteriore e i freni. Era una moto molto leggera per l’epoca. l telaio proviene da una BMW R5 del 1936, che è stata adattata per ospitare il motore. Sebbene sia disponibile anche un motore originale restaurato, per compiti come questo viene utilizzata una copia moderna a scopo di conservazione”.
Insomma, un insieme di ricambi d’epoca che stanno facendo rivivere le gioie delle competizioni vere e proprie. Si, avete capito bene: quelle nelle quali il pilota arrivava dalla fabbrica, smontava e rimontava la moto da se e, con le mani ancora sporche di grasso, saliva in sella e ci dava del gas. E alla sera…anche!





