Oggi omaggiamo uno degli attori che hanno fatto la storia di Hollywood nel 2° Dopoguerra: Steve McQueen. Brillante attore e Don Giovanni, ha sempre avuto una grande passione per i motori. Tra questi ultimi e le pellicole di Hollywood c’è una lotta a chi lo rese più famoso.
Triumph TR6
Nato a Beech Grove, nell’Indiana il 24 Marzo 1930, era un adolescente scapestrato. Le scuole di correzione Californiane gli giovarono notevolmente. Nei primi anni ’50 si formerà presso l’Actor’s Studio di New York: nel 1955 debutterà a Brodway e l’anno successivo sul grande schermo con la pellicola “Lassù qualcuno mi ama”.
Nel 1963, uno dei suoi film più remunerativi: “La grande fuga”. In quest’ultimo, Steve McQueen guidava una Triumph TR6, sia pur camuffata da BMW bellica. Un’antesignana della Triumph T100 guidata da Arthur Fonzarelli, alias Fonzie, protagonista della celebre Sit-Com “Happy Days”.
Spinta da un bicilindrico parallelo 4t, sviluppava una potenza di 46 cv (guidabile oggi con Patente A2). Il peso di 166 kg ed il cambio a sole 4 marce la rendevano molto più paciosa che realmente sportiva.
Evidentemente, la formazione presso l’Actor’s Studio includeva anche un massiccio approfondimento del Metodo Stanislavskij. Per interpretare un ruolo bisogna calarcisi dentro. Ecco quindi che alla carriera da attore protagonista, Steve McQueen affianca qualche cameo da pilota. Partecipa infatti a: Baja 1000; Mint 400; GP di Elsinore e l’International Six Days Trial tenuto in Europa nel 1964.






