martedì, Ottobre 19, 2021
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Triumph Tiger 900 GT Pro Prova

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Da sempre la Casa inglese è riuscita a stupirci con i suoi modelli e riesce a farlo anche oggi con questa Triumph Tiger 900 GT PRO. Regalandoci tutto un altro sound, nel vero senso della parola; lo si capisce subito sin dalla prima manata di gas, il rumore della GT Pro suona in modo totalmente diverso rispetto alla Triple ma assomiglia di più a un bicilindrico.

La Tiger è da sempre tra le moto più apprezzate del suo segmento e questa volta per far fronte alla concorrenza sempre più agguerrita ha deciso di tirare fuori gli artigli, rinnovando da cima a fondo il precedente modello. Per un prezzo di 15.200 euro franco concessionario.

L’estetica Triumph Tiger 900 GT Pro

Partiamo a raccontarvela da ciò che più ha catturato la nostra attenzione, l’estetica. Le linee di questa Tiger 900 GT Pro si sono fatte ancora più aggressive, riprogettando completamente il faro anteriore e posteriore, entrambi full LED, insieme alle frecce; il serbatoio è più affusolato vicino al cavallo, ma più capiente di un litro rispetto al precedente modello; passiamo ora dai 20 litri contro i 19 del passato. Finiture impeccabili, così come le verniciature delle sovrastrutture; bellissima e molto accattivante la colorazione Sapphire Black che abbiamo provato.

Il 3 cilindri che canta come un bicilindrico

Triumph aumenta la cilindrata, questo per rientrare all’interno delle sempre più stringenti regole anti-inquinamento imposte dall’Euro5, ma senza andare a compromettere prestazioni e piacere di guida. Il motore tre cilindri che tutti amiamo è stato stravolto dai tecnici inglesi, che hanno portato la cilindrata a 888 cc, cambiando l’ordine di scoppio (1,3,2) per poter avere una maggiore coppia ai medi e bassi regimi. 

La potenza del motore di 95 cv è meglio distribuita lungo tutto l’arco di erogazione, aumenta invece la coppia fino a 87 Nm, contro i 79 Nm del modello precedente. Da non dimenticare, la possibilità di rendere depotenziabile questa Tiger per la guida con patente A2.

Il motore è stato rivisto interamente per adattarsi alle normative Euro5, ma soprattutto per rendere più gestibile il suo comportamento nella guida in fuoristrada o su strade bianche. E fidatevi che questa Tiger GT Pro si è comportata egregiamente anche in terreni non proprio consoni alle sue caratteristiche.

Bello e in bella vista il nuovo radiatore, ora sdoppiato a metà; la coppia dell’olio è meno ingombrante e l’airbox è stato spostato sotto la sella per facilitarne la manutenzione e ridurre i costi di gestione.

Meno peso e più agilità

La crossover media ha fatto una vera e propria cura dimagrante, coinvolgendo componenti del motore e soprattutto il telaio a traliccio in acciaio, modificato; ora sfrutta tubi di diametro più piccolo, per un risparmio del peso di ben 5 kg.

Del tutto nuovi sono il telaietto reggisella in alluminio (imbullonato al telaio principale) e il forcellone. Tutto questo ha permesso di arrivare ad un peso a secco di 198 kg.

Ciclistica Top di gamma

Tra le più importanti novità della Triumph Tiger 900 GT Pro troviamo proprio le sospensioni. La versione che abbiamo avuto modo di provare monta sospensioni Marzocchi regolabili, con una forcella da 45 mm in accoppiata ad un mono ammortizzatore regolabile nel precarico ed estensione. L’escursione è di 180 mm all’anteriore e 170 mm al posteriore.

Ricordiamo che questa versione GT Pro, rispetto alle sue varianti, è l’unico modello ad avere di serie il mono ammortizzatore semi attivo. Cinque le modalità di settaggio per l’idraulica e quattro per il precarico della molla, dove passiamo da pilota, a pilota e bagagli, pilota e passeggero e pilota e passeggero con bagagli.

Al reparto freni abbiamo una vera e propria novità. All’anteriore la Tiger 900 GT Pro monta una coppia di pinze Brembo Stylema ad attacco radiale, che agisce su dischi da 320 mm in coppia al sistema ABS Bosch cornering. A garantire maggiore sicurezza sui tratti stradali e perché no, anche su quelli in off-road, ci pensano le Metzeler Tourance Next nella misura 110-90/19”.

Ergonomia

Le dimensioni si sono ridotte, l’altezza della sella è compresa tra 810 e 830 mm e il manubrio è stato spostato più vicino di 10 mm, con una larghezza di 930 mm. Parabrezza regolabile manualmente in cinque posizioni, sella riscaldabile anche per il passeggero, così come le manopole. 

Su questa versione Pro troviamo di serie il meglio degli accessori dedicati alle due ruote, pensati appunto per chi utilizza la moto anche per i lunghi viaggi e ha necessità di fermarsi soltanto per il rifornimento di carburante.

Triumph Tiger 900 GT Pro su strada

La nuova Tiger 900 GT Pro convince sin da subito, appena si monta in sella. La posizione è comoda, ci si sente a proprio agio su questa Tiger, ben inseriti all’interno, con il manubrio ora più vicino al corpo, che consente di mantenere una buona posizione eretta durante i viaggi.

Tutti i comandi sono perfettamente a portata di mano, non ci si può sbagliare; frizione e cambio Quickshifter funzionano perfettamente e ogni singola marcia entra in modo impeccabile, tanto che diventa un piacere e un’abitudine guidare senza dover sempre utilizzare la frizione.  

Il parabrezza, nella sua massima estensione, convoglia bene l’aria oltre il casco, ma la sua regolazione in movimento risulta leggermente difficoltosa, meglio sempre regolarlo a moto ferma.

Lo schermo da sette pollici, di serie su questa versione, colpisce subito a primo occhio. La leggibilità di tutte le informazioni è ben chiara, anche se ci si trova con il sole puntato addosso, questo grazie alla modalità ad alto contrasto e le grafiche personalizzate offrono un’ampia scelta nella decisione di quale stile impostare. 

Un leggero difetto, che abbiamo riscontrato anche durante la prova della Triumph Street Triple RS 2020, è la leggibilità del contagiri, nella versione grafica, che risulta quasi sempre difficile da leggere. (C’è anche la versione con solo numeri a tutto schermo, molto più facile nella lettura).

Agile e divertente

Abbiamo voluto portare la nostra Tiger 900 GT Pro lungo alcuni tratti autostradali, verso la Riviera di Rimini, per poi proseguire verso l’Abruzzo, per testare la sua anima rally in occasione dell’Abruzzo Wild Ride, su strade bianche e percorsi sterrati tra le colline abruzzesi. 

Nonostante la stazza non indifferente, che a prima vista potrebbe un po’ spaventare, la GT Pro si manovra con pochissimo sforzo delle braccia. Grazie al lavoro svolto dagli ingegneri sulla centralizzazione delle masse e sul bilanciamento dei pesi. Questo aspetto è risultato molto importante, soprattutto in fuoristrada nella guida in piedi sulle pedane. 

Il maggior comfort durante il viaggio, anche se si guida in due e con le valige belle cariche, è dato principalmente dall’ammortizzatore posteriore semi attivo, regolabile in corsa; la GT Pro permette durante la guida di cambiare la taratura del posteriore per adattarlo meglio ad ogni situazione.

Tra le curve asfaltate e sterrate

La Tiger GT Pro è agilissima nello scendere in piega e tiene bene la traiettoria, soprattutto quando si alza un pò il ritmo. L’avantreno comunica bene ed è svelto il giusto nel percorrere la traiettoria ideale o nell’affrontare un veloce cambio di direzione.

Il suo comportamento su strade asfaltate è ineccepibile, ma quello che ci ha sbalorditi di più è stato il modo in cui siamo riusciti ad affrontare percorsi in off-road che forse sarebbero stati più adatti alla sorella Rally, uscendone sempre a testa alta anche in situazioni un po’ fuori dalla sua zona di comfort.

L’ABS, se pur disinseribile con la mappatura off-road, è risultato a volte leggermente invasivo, allungando un po’ troppo lo spazio di frenata. Ottimo invece il comportamento delle pinze Brembo Stylema, che garantiscono una potenza frenante davvero abbondante.

Che sound questa Triumph Tiger 900 GT Pro

Il taglio con il passato è netto e lo si sente bene sin da quando si gira la chiave e si accende il motore. Il suo borbottio, al minimo del gas, sembra essere quello classico Triumph, ma alla prima apertura del gas si avverte subito il cambiamento.

Ai bassi e medi regimi il suo rumore sembra ricordare quello di un bicilindrico, per poi ritornare a farsi più cupo e corposo verso la zona rossa del contagiri. L’erogazione è più fluida e ti permette di usare molto meno il cambio specialmente ad andature più lente, garantendo sempre una prontezza anche a marce alte.

Divertente anche in off-road

Non potevamo non sfruttare l’occasione di testarla anche durante l’Abruzzo Wild Ride, dove la Tiger GT Pro si è dimostrata davvero all’altezza. Sin dai primi metri sullo sterrato ha lasciato sbalordito il sottoscritto per la sua facilità di guida e l’agilità nell’affrontare sali e scendi, buche, guadi e sassaiole.

Lo si nota specialmente nello stretto, dove si riesce con estrema facilità a padroneggiarla con un filo di gas e senza troppo sforzo fisico. Per farla girare, serve appunto pochissimo sforzo su pedane e manubrio, lasciando tutto il divertimento a portata di gas.

Questa sua dote fuoristradistica è dovuta essenzialmente alla maggior coppia disponibile e al nuovo sistema di scoppio dei cilindri. La spinta necessaria è disponibile sin da subito. D’altronde stiamo parlando di una moto profondamente rinnovata nella ciclistica e nell’elettronica.

In sella alla GT Pro ogni strada risulta divertente, si piega tanto e si sfruttano al massimo coppia e cavalli a disposizione. Una vera Tiger, estremamente versatile e capace di regalare emozioni vere. 

Abbigliamento

  • Casco Nos NS-10, versione Italy
  • Giacca MTech Speed Flow
  • Guanti Spidi Clubber Glove
  • Pantaloni Spidi Pathfinder Cargo
  • Stivali TCX Hero WP

Altre informazioni

  • Luogo: Lombardia, Abruzzo
  • Terreno: Strada, Sterrato
  • Meteo: 28°

I NOSTRI VOTI

Dotazioni
9
Guida
8
Prestazioni
8
Cruscotto
6
Thomas Bressani
Thomas Bressani vive e nasce a Milano nel 1983, città di cui ne sente strettamente i legami. Per lui tutte le strade portano, ed escono per fortuna, da questa città. Affascinato da tutto ciò che lo circonda e dal mondo creativo, frequenta il liceo artistico e succesivamente l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Appassionato di Design, Arte, Grafica, Fotografia e Sport. E' a quest'ultimo a cui dedica buona parte del suo tempo libero, dopo un passato da playmaker nell'Olimpia Milano, si dedica al Taekwondo come atleta agonista e istruttore, arrivando a diplomarsi cintura nera di II Dan. Appassionato sin da ragazzino al mondo delle due ruote, la sua prima presa di contatto avviene a 14 anni con il primo motorino, da li in poi la crescita avviene naturale, 125, 600 e 1000 saranno le moto che lo accompagneranno nella sua vita. Non sopporta il passato di verdure, le code in auto, quelli che "voglio ma non posso" e chi parla troppo di prima mattina.

1 commento

  1. Gran bella moto, da farci veramente un pensierino, come regalo per Natale. Entusiasmante il filmato con finale a sorpresa. Bravissimiiiiii e complimenti per il sito.

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